Come riconoscere raffreddore e allergia

Con la bella stagione, l’aria si riempie di pollini: sono visibili a occhio nudo e si intrufolano anche in casa, malgrado tutti gli sforzi per passare l’aspirapolvere ogni giorno. E allo stesso tempo il bambino comincia starnutire: il naso cola, l’occhietto è arrossato, il respiro è pesante.

Sarà un semplice raffreddore o è allergia? La domanda è tutt’altro che banale: se la pongono anche gli esperti, tanto che nel 2008 la rivista Allergy, una delle più accreditate del settore, ha pubblicato un questionario per aiutare i medici a fare una diagnosi differenziale.

I rimedi di base sono infatti molto diversi tra loro: per il raffreddore comune bisogna attendere la guarigione spontanea alleviando i sintomi con l’aiuto di prodotti specifici. Per la rinite allergica, invece, è opportuno identificare l’allergene (cioè la pianta o sostanza alla quale il bambino è allergico) attraverso gli esami allergologici e curare l’eccessiva reattività del sistema immunitario con farmaci appropriati, che devono essere prescritti dal pediatra o dallo specialista allergologo.

Quando non è allergia.

Secondo la rivista Allergy, non è allergia il raffreddore che si manifesta in una sola narice, oppure quello che produce un muco di colorito giallastro o verdastro (in quel caso spesso vi è una sovrainfezione batterica). Anche un dolore del viso (per esempio sotto gli zigomi) è indice di una sinusite, un’infezione degli spazi interni del massiccio facciale. Per verificare la consistenza e il colore del muco è possibile ricorrere a un lavaggio nasale con la soluzione più adatta al disturbo ipotizzato.

Quando può essere allergia.

È più probabile che vi sia una allergia in corso se la secrezione nasale è di tipo acquoso e il naso è tappato (e tale rimane) anche dopo averlo pulito con la soluzione nasale ipertonica. Questo accade perché nell’allergia vi è edema delle mucose del naso, un sintomo sostenuto da fattori infiammatori. Infine è più facile che l’allergia provochi anche bruciore degli occhi e un senso di fastidio alla gola, che non scompare bevendo tisane o tè caldo. La diagnosi è facilitata però dalla durata del disturbo: un raffreddore guarisce in genere in una settimana circa, mentre l’allergia si mantiene tale, con alti e bassi, per tutta la stagione.