Le regole per un aerosol efficace

Per contrastare l’infiammazione delle prime vie respiratorie e liberare il naso, l’aerosol costituisce uno strumento prezioso, molto usato soprattutto nei bambini.

Il principio di base su cui si basa è semplice: la sostanza farmacologica, in forma liquida, viene diluita in una piccola dose di soluzione fisiologica e inserita in un nebulizzatore che la trasforma in vapore freddo. Le particelle prodotte dall’aerosol sono talmente piccole (nell’ordine di qualche micron) da poter essere assorbite direttamente dai tessuti che rivestono le vie respiratorie. Per ottenere il massimo dall’aerosol - e curare efficacemente sinusiti, otiti, bronchiti e tracheiti - è necessario seguire qualche accorgimento. Se per un adulto è sempre consigliabile utilizzare il boccaglio presente nella macchina, per i bambini questo strumento può rivelarsi poco adatto, per cui si preferisce ricorrere alla mascherina.

Il farmaco deve essere versato nell’apposita ampolla e diluito con 2-3 ml di soluzione fisiologica. Quest’ultima è indispensabile perché il farmaco possa essere nebulizzato nella maniera corretta: non può essere sostituita da acqua del rubinetto o acqua distillata perché la prima, oltre a non essere sterile, rovinerebbe l’apparecchio mentre la seconda impedisce la penetrazione del farmaco nei tessuti poiché non contiene la giusta quantità di sali. Il bambino deve essere sistemato in un luogo dove può stare tranquillo e invitato a respirare normalmente nella mascherina. È importante che stia fermo fino al completo esaurimento della sostanza nell’ampolla, per cui qualsiasi trucco è lecito: di solito, per non interrompere la seduta, un cartone animato in televisione è la soluzione migliore. Quando il bambino è un po’ più grandicello, è possibile chiedergli di trattenere il fiato tra una inspirazione e l’altra. In questo modo si facilita l’assorbimento del farmaco. È bene rimanere a fianco del bambino durante tutta la seduta per essere certi della dose assorbita.

È bene ricordarsi di lavare il viso del piccolo dopo l’aerosol, per togliere dalla pelle eventuali residui di farmaco. Infine, qualche accorgimento tecnico: se il tempo di erogazione della sostanza si allunga è probabile che l’orifizio dell’ampolla sia ostruito. In quel caso è bene lavare l’ampolla e lasciarla immersa per qualche minuto in acqua calda. Se ciò non basta, bisogna comprare una nuova ampolla. Per evitare questo tipo di problema, basta sciacquare l’ampolla dopo ogni utilizzo con acqua distillata, per evitare depositi di calcare.

Al termine di ogni ciclo di cura, l’ampolla, il boccaglio e la mascherina vanno sterilizzati per evitare la trasmissione di infezioni. E insieme all’aerosol, ci sono anche altri metodi che possono aiutare il tuo bambino a liberare il nasino e respirare serenamente.