Per saperne di più sul naso chiuso nei bambini

1. Quanti raffreddori si possono prendere in un anno?

Normalmente si calcola che i bimbi contraggano il raffreddore circa 8-10 volte nei primi 2 anni di vita (anche di più se frequentano asili nido o altre comunità). L’incidenza è maggiore nei bambini e diminuisce con l’età e l’immunità sviluppata contro i virus che causano raffreddore.

2. Perché i bambini hanno così spesso il raffreddore?

I piccoli tendono ad ammalarsi di più, perché devono ancora sviluppare l’immunità ai diversi virus presenti nell’ambiente. Generalmente è più facile che contraggano il raffreddore in autunno e in inverno, quando passano le loro giornate nei luoghi chiusi e a stretto contatto con altri bambini. Tendono a prendere il raffreddore con maggiore frequenza i bambini che hanno fratelli o sorelle più grandi e quelli che frequentano l’asilo nido. Crescendo, il sistema immunitario si rinforza e di conseguenza il raffreddore è meno frequente.

3. Come posso curare il raffreddore della mia bimba di 48 giorni?

Nei primi mesi di vita, per eliminare la congestione nasale è possibile applicare una soluzione fisiologica nel nasino per ammorbidire il muco e rimuoverlo successivamente con l’apposito aspiratore nasale.

4. Naso chiuso e tosse disturbano il sonno del mio bambino, cosa posso fare?

Se il bambino piccolo respira faticosamente durante la nanna non c’è da preoccuparsi. Può essere che sia rimasto del muco nelle cavità nasali. Per liberare le sue narici si può utilizzare una soluzione fisiologica che ammorbidisce il muco e permette di soffiare il nasino più facilmente, lasciando il tuo bambino ai suoi sogni d’oro.

5. Dopo la febbre, mio figlio ha sempre il raffreddore: quanto tempo deve passare prima di riportarlo all’asilo?

Soprattutto ai bambini più piccoli è importante concedere un periodo di assenza dalla scuola materna anche lungo, finché non si sono completamente ripresi dai sintomi influenzali, come riniti e tosse, che si presentano alla fine di una febbre. Con il passare degli anni quando si sviluppano sempre di più gli anticorpi e le difese immunitarie, si potrà ridurre il periodo di riposo.

6. Mio figlio ha il nasino chiuso e non mangia, cosa posso fare?

ll raffreddore può rendere scomoda la poppata e innervosire il bebè. Quando il piccolo ha il nasino chiuso e poppando non riesce a respirare, deve staccarsi e riattaccarsi in continuazione al seno. In questo caso, ti suggeriamo di effettuare il lavaggio del naso con la soluzione fisiologica prima della poppata.

7. Mio figlio soffre di rinite allergica, può servire un lavaggio nasale per dargli sollievo?

I lavaggi nasali non costituiscono una terapia per la rinite allergica, tuttavia sono un valido aiuto per liberare le cavità nasali dal muco e far sì che i medicinali da utilizzare penetrino meglio.

8. Quando eseguire i test per la diagnosi delle allergie?

I test per la diagnosi delle allergie servono per confermare un sospetto fondato e non devono essere una routine per tutti i “bambini con il naso sempre chiuso”. Il sospetto emerge da un insieme di elementi e fattori come una tosse acuta o la febbre, che portano a eseguire i più comuni esami allergologici per gli acari della polvere, per il pelo di gatto, per le muffe, a seconda della specifica allergia.

9. Le malattie da raffreddamento si presentano in maniera frequente, cosa posso fare?

Le malattie da raffreddamento sono infezioni che colpiscono le vie aeree superiori, in particolare naso e gola. Compaiono solitamente nel periodo invernale, quando le basse temperature indeboliscono il sistema immunitario. Più che curare, è importante prevenire le infezioni, insegnando ai bambini alcune norme igieniche di base, come lavare frequentemente le mani e non toccare la bocca, il naso e gli occhi con le mani sporche.

10. Posso fare attività fisica quando ho il raffreddore?

Un’attività fisica normale migliora il sistema immunitario e rende più veloce la guarigione. Fare jogging o camminare giova al corpo perché favorisce il ricambio di ossigeno. In ogni caso, con il raffreddore si deve evitare un’attività fisica intensa.