Metodi e strumenti per combattere il raffreddore.

Per un bambino molto piccolo, sotto i due anni di vita, il naso tappato costituisce un problema importante che induce un malessere generalizzato. Vi sono però diversi accorgimenti che la mamma o il papà possono mettere in atto per farlo stare meglio. Vediamo quali sono quelli più efficaci.

Il riposo. Difendersi da un’infezione richiede energia e per questo il riposo è particolarmente necessario quando si è malati, a qualsiasi età. I bambini più piccoli possono essere indotti a riposarsi da un ambiente caldo e accogliente, con luci soffuse e rumori attutiti. È possibile anche lasciare a portata del piccolo qualche gioco, o un blocco con dei colori, quando raggiunge l’età giusta: non è essenziale che si addormenti quanto che si rilassi e risparmi le energie. Può essere molto utile allestire un angolo del riposo con cuscini e tende, invece di proporre il “solito” letto. In questo modo il piccolo potrà risposarsi senza annoiarsi.

L’aria umidificata.  Respirare aria umidificata aiuta a sciogliere il muco. Per questo è utile mettere nella camera del bambino un classico umidificatore a caldo (più efficace nelle fasi acutissime del disturbo) o a freddo (utile sempre, anche quando il   piccolo non è raffreddato, perché abbatte la polvere e l’inquinamento interno alla casa). In alternativa va benissimo anche un bagno caldo. Molti genitori pensano, erroneamente, che il raffreddore sconsigli il bagnetto, che invece può essere di aiuto, sempre che l’ambiente sia adeguatamente riscaldato e che il piccolo venga asciugato e rivestito prontamente.

Pulizia con soluzione salina
fisiologica e aspiratori nasali.

Mantenere le narici libere è essenziale per il benessere del piccolo e previene complicanze come l’otite e la sovra infezione batterica. Per ottenere ciò si può usare un metodo combinato. Inizialmente si instilla qualche goccia di soluzione fisiologica nelle narici, quindi si procede ad aspirare con un aspiratore morbido (in modo da non rischiare di far male al bambino neppure per errore o in caso di movimenti bruschi e scoordinati), dotato di ricambi monouso (per assicurare la massima igiene all’intera procedura). Prima e durante la
pulizia del nasino può essere utile adottare tutti i trucchi – le facce spiritose, i sorrisi, magari una canzoncina o una filastrocca – per distrarre un po’ il bimbo aiutandolo ad affrontare questa piccola noia con un sorriso.

Olii e pomate balsamiche. Le sostanze balsamiche, se vaporizzate nell’aria o spalmate sul petto, hanno solo un
blando effetto sulla congestione nasale, ma migliorano il senso generale di benessere. Inoltre l’atto stesso di massaggiare i più piccoli e il calore locale sviluppato dalle sostanze favoriscono il rilassamento e il sonno. Le pomate balsamiche non vanno mai utilizzate sul viso, ma solo sul petto, sulla schiena e sulla pelle intatta (in assenza di sfoghi o lesioni cutanee).

Bere molto.  Una idratazione abbondante aiuta a fluidificare le secrezioni. Va benissimo l’acqua ma anche i succhi di frutta. Nel caso in cui il bambino abbia scarso appetito, i succhi apportano zuccheri ed energia senza appesantire.

Rialzare la testa del bambino nel letto o nella carrozzina.  Questo semplice espediente, che può essere ottenuto con l’uso di cuscini, facilita la respirazione ed evita il ristagno di muco e il riflesso della tosse. Il cuscino va posto sotto il materassino e non sopra, per evitare che il bambino molto piccolo possa soffocare ma anche per evitare la creazione di uno “scalino”.

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