Il raffreddore nei neonati e la cura del nasino

La cura del nasino

Può sembrare ovvio, ma per un neonato respirare con il naso è fondamentale. Basta pensare al momento in cui viene allattato, quando la bocca è chiusa e impegnata a deglutire. Ecco quindi che un semplice raffreddore può generare complicazioni per la salute del bambino e renderlo facilmente nervoso e irritabile.

Come si presenta il raffreddore nei neonati

I sintomi, facilmente riconoscibili dal genitore, sono: tosse, congestione nasale, starnuti frequenti e qualche linea di febbre. Un neonato con il raffreddore può perdere l’appetito, fare fatica ad addormentarsi, diventare nervoso e irritabile. Spesso starnutisce proprio per liberarsi dalle secrezioni in eccesso e durante l’ora della nanna e della pappa può fare capricci. Oltre al momento della pappa, il raffreddore può disturbare anche il sonno del piccolo e interrompere questo importante momento. Quando il neonato ha il naso chiuso fatica a dormire e per i genitori è spesso un dramma in quanto costretti a organizzare i propri cicli di sonno in base a quelli del neonato.

Prevenzione e rimedi

Mantenere il nasino del neonato libero è una regola fondamentale per il suo benessere e per la serenità dei genitori. Per non preoccuparsi eccessivamente, è bene sapere che un raffreddore può comparire già al terzo o quarto mese del neonato, ma se il piccolo ha dei fratelli più grandi che glielo trasmettono, o se entra in contatto con altre persone che lo contagiano, può colpirlo anche nei primissimi mesi di vita. Il raffreddore altro non è che una semplice e guaribile infezione che colpisce le vie respiratorie, ma ai piccoli al di sotto dei due anni non si possono somministrare farmaci come a un adulto ed è perciò consigliato effettuare lavaggi con soluzioni fisiologiche. I lavaggi nasali detergono il nasino, lo umidificano, donano un immediato sollievo in caso di congestione o secchezza e sono dei rimedi semplici e validi per il raffreddore.

Tuttavia, esistono dei casi in cui è bene rivolgersi al proprio pediatra. Soprattuto se sopraggiunge una febbre elevata, se si notano persistenti secrezioni e se il neonato al di sotto dei 3 mesi di vita, può manifestare mal d’orecchie.

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