I consigli per evitare il raffreddore (o fronteggiarlo al meglio).

Naso chiuso, mal di gola e tosse: sono i sintomi caratteristici del raffreddore, un disturbo che è più frequente nei mesi invernali - per via dell’abbassamento delle difese immunitarie locali legato all’aria fredda e alla maggiore permanenza in ambienti chiusi– ma che può presentarsi tutto l’anno. L’effetto del freddo si manifesta però solo a livello delle mucose del naso, quindi coprirsi molto non ha alcun effetto preventivo e non vi è una relazione diretta tra un colpo di freddo e la comparsa della malattia in assenza del virus. A provocare il raffreddore sono infatti alcuni virus della famiglia dei Rhinovirus: anche se la malattia è benigna e si risolve da sola in 4-7 giorni, i sintomi possono essere davvero fastidiosi e spesso compromettono la vita sociale e lavorativa della persona per diversi giorni.

Attenti al contagio.

Una strategia utile consiste nel ridurre le possibilità di contagio, tenendo conto che non sono gli starnuti il veicolo più infettivo, bensì le strette di mano. Lavarsi le mani frequentemente – eventualmente portando con sé un gel disinfettante – è la misura di prevenzione più utile, secondo gli studi scientifici. Anche evitare il fumo attivo (e quello passivo) riduce il rischio di contagio. Da evitare anche la condivisione degli asciugamani e delle stoviglie.
I sintomi compaiono 2-3 giorni dopo il contagio e i primi 4 giorni di malattia sono quelli durante i quali si è più infettivi per gli altri.

Sintomi e contromisure.

Il bruciore al naso, l’eccessiva produzione di muco e gli starnuti sono le manifestazioni più comuni dell’infezione, contro la quale non esistono rimedi farmacologici davvero efficaci. Trattandosi di virus, gli antibiotici sono assolutamente inutili e le terapie sono quasi esclusivamente sintomatiche: il paracetamolo riduce il mal di testa e la febbricola che spesso accompagna il raffreddore, mentre i farmaci antinfiammatori possono ridurre temporaneamente la congestione nasale. Diversi studi hanno poi dimostrato che un supplemento di zinco può ridurre (ma solo di poche ore) la durata della malattia, mentre la vitamina C non ha alcun effetto.

Favorire la respirazione.

Prima di tutto è importante ridurre la congestione nasale ed eliminare il muco in eccesso, favorendo la respirazione, specie nelle ore notturne. Per questo può essere utile l’uso di uno spray nasale contenente una soluzione ipertonica di acqua di mare e olii essenziali di eucalipto. La soluzione ipertonica facilita infatti la fluidificazione del muco e la sua espulsione, favorendo la rimozione di batteri e virus. Gli olii essenziali di eucalipto hanno un’azione decongestionante e liberano il respiro. Ciò può essere d’aiuto per ridurre l’uso di medicinali decongestionanti.

E se non passa?

Anche se il raffreddore è benigno, se dopo 3-4 giorni i sintomi peggiorano invece di migliorare è opportuno consultare un medico, che valuterà se si tratta di una sovra infezione batterica, di una sinusite (infezione delle mucose che rivestono le cavità interne del cranio, direttamente comunicanti col naso) o di una bronchite (l’estensione dell’infezione alle vie aeree inferiori). Anche la comparsa di febbre alta e dolore all’orecchio richiede un controllo medico: l’otite, o infezione dei condotti uditivi, è più comune nei bambini ma può colpire anche gli adulti. Sia nel caso di sinusite che in quello di otite, l’uso di uno spray nasale per la pulizia delle mucose nasali è essenziale per aiutare a ridurre l’intensità dei sintomi.

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