Come leggere ai più piccoli.

C’è chi legge una storia prima della nanna e chi ha trovato nelle fiabe un alleato per convincere i più piccoli a mangiare. Altri genitori riempiono i pomeriggi, nelle ore più calde dell’estate o nel freddo dell’inverno, con le avventure dell’eroe del momento. Leggere ai propri figli è un atto educativo importantissimo. Non solo si permette loro di sperimentare un momento di quiete fisica e di riposo senza annoiarsi, ma si rafforzano le loro doti linguistiche, la capacità di astrazione e di pianificazione del futuro e persino la capacità empatica. Studi neuroscientifici hanno infatti dimostrato che chi legge libri è più capace di riconoscere le emozioni altrui e di sintonizzarsi su di esse rispetto a chi non legge mai. Le letture quotidiane rafforzano anche il legame tra genitori e figli, purché vengano vissute da entrambi con piacere.

Ecco alcuni suggerimenti utili per partire con il piede giusto:

  • è bene scegliere un momento della giornata dedicato alla lettura, specie per i più piccoli che tendono ad apprezzare ritualità e abitudini. Può essere il pomeriggio, prima del riposino, oppure la sera;
  • in caso di malessere o agitazione del piccolo è inutile insistere: la lettura deve essere un piacere;
  • bisogna scegliere un luogo comodo: il divano, il lettone, un angolo speciale della stanza con tanti cuscini;
  • specie tra i 2 e i 4 anni, molti bambini amano i libri di filastrocche o che sono scritti in rima. Il ritmo della voce è molto importante, e qualche sforzo di recitazione da parte del genitore renderà l’esperienza ancora più arricchente;
  • quando si legge bisogna spegnere la televisione, la musica di sottofondo, il computer o il telefonino;
  • è utile, man mano che il bambino cresce, fargli scegliere i libri. Un modo semplice ed economico per sviluppare le sue capacità di selezione è frequentare una biblioteca pubblica.

Crescere leggendo.

La richiesta di rileggere ogni volta la stessa storia risponde a un bisogno del bambino che ama la ritualità ed è rassicurato dal fatto di poter prevedere ciò che accade ai personaggi, e spesso ama tenere in mano e manipolare il libro. Già dai
12-15 mesi i piccoli diventano capaci di girare le pagine
autonomamente, e a 18 mesi cominciano a completare da soli le frasi dei libri più amati, riuscendo a tenere il libro nella direzione giusta (soprattutto basandosi sull’orientamento delle figure).
A due anni, sia i bambini sia le bambine cominciano a “leggere” alle loro bambole o ai peluche. È questa l’età in cui è opportuno passare dalle storie molto semplici, per esempio su animali, senza una vera trama, a storie con personaggi con i quali i bambini iniziano a identificarsi. Infine verso i 30 mesi è possibile introdurre storie più complesse, fiabe classiche (che hanno una funzione catartica, ovvero aiutano i piccoli a esorcizzare le loro paure più profonde).

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