Gli accorgimenti antiraffreddore.

Naso chiuso, congestione, occhi che lacrimano e mente poco lucida. Il raffreddore sarà anche un disturbo benigno ma per chi è impegnato con la famiglia o il lavoro può risultare davvero invalidante e mandare a monte appuntamenti e impegni.

Tenere a bada i sintomi.

Sebbene la medicina non abbia ancora trovato un farmaco capace di eliminare i virus che ne sono la causa, i sintomi possono essere tenuti a bada con alcuni accorgimenti.
Innanzitutto è importante mantenere sempre il naso pervio e pulito. Per fare ciò non bastano i fazzoletti: bisogna ricorrere a uno spray nasale a base di soluzione fisiologica, che facilita l’eliminazione del muco e decongestiona i tessuti.
La soluzione fisiologica può essere usata anche per la pulizia degli occhi arrossati e lacrimanti: avrà un effetto lenitivo. È importante soffiarsi il naso regolarmente, ma nel modo giusto. Non serve fare troppa forza, perché si rischia di spingere i germi all’interno dei condotti uditivi e dei seni paranasali, provocando otiti e sinusiti. Meglio chiudere una delle narici e soffiare dolcemente con l’altra.
Per accorciare i tempi della guarigione, alcuni studi suggeriscono supplementi a base di zinco. La loro efficacia non è confermata da tutti gli esperti ma, trattandosi di un integratore alimentare innocuo, tentare non nuoce.

Alimentazione, ambienti e rimedi.

Un aiuto può venire anche dall’alimentazione: benissimo succhi e tisane, da evitare l’alcol, anche se la medicina tradizionale suggerisce grappe e liquori. In realtà l’alcol è un vasodilatatore e peggiora la congestione nasale. Ottima anche la zuppa di pollo, rimedio della nonna: alcuni studi hanno dimostrato che ha un effetto antinfiammatorio e che fluidifica il muco.
Infine è importante evitare gli ambienti in cui l’aria è molto secca, inquinata o polverosa. In quel caso è bene ricorrere a un umidificatore che abbatta gli elementi irritanti e attenui la secchezza. Anche gli ambienti in cui si fuma sono nefasti e peggiorano la sintomatologia.
È bene anche sapere che cosa non serve ad accorciare la durata dell’infezione: certamente non gli antibiotici, che uccidono i batteri ma non i virus. Non sono utili neanche i supplementi di vitamina C che, in diversi studi, hanno dimostrato di non avere effetti sui sintomi.
I farmaci a base di antistaminici, venduti come rimedi contro il raffreddore, possono dare sollievo solo per il tempo della loro durata d’azione ma spesso provocano un peggioramento della congestione non appena l’effetto svanisce.

La misura preventiva più efficace, però, rimane quella di lavarsi le mani: studi recenti dimostrano che lavarsi le mani frequentemente (e sempre dopo aver soffiato il naso o dopo essere stati in bagno) riduce le probabilità di contagio di malattie infettive di oltre il 70 per cento.

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